Madame de...
(Madame de..., I gioielli di Madame de...)
Francia/Italia, 1953, 35mm, 105', b/n
regia
Max Ophüls
sceneggiatura
Marcel Achard, Max Ophüls, Annette Wademant
montaggio
Borys Lewin
fotografia
Christian Matras
costumi
Georges Annenkov
suono
Antoine Petitjean
musica
Oscar Strauss, Georges Van Parys
interpreti
Jean Debucourt, Michel Albert, Maxwell Anderson, Vittorio De Sica, Paul Azais, Madeleine Barbulée, Charles Bayard
produttore
Ralph Baum
produzione
Franco London Films, Rizzoli Film, Indusfilms
distribuzione
Gaumont
contatto
Deutsche Kinemathek - Museum für Film und Fernsehen
Potsdamerstrasse 2
10785 Berlino, Germania
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I gioielli di Madame de...
Ovvero della storia di una donna imprigionata nella sua condizione e di un mondo che non le offre alcuna chance. La signora Louise, aristocratica, per pagare un debito, è costretta a vendere al gioielliere Remy i preziosi orecchini a forma di cuore ricevuti in dono dal marito. Il gioielliere le promette di mantenere il segreto e la signora, una sera, all’Opera, finge di perderli. La notizia della scomparsa e di un probabile furto dei gioielli, mette allo scompiglio la società aristocratica parigina. Il gioielliere decide di tradire la promessa e rivela l’accaduto al marito di Louise, il generale André de... Per amor di discrezione, il generale, li ricompra e li dona alla sua amante che sta per partire per Costantinopoli dove, li perderà seguendo la sua passione per la roulette: finiranno nuovamente in vendita in una bottega. Tacendo ciò che aveva fatto, il generale propone alla moglie di metter una pietra sopra sulla storia degli orecchini, ottenendo una forma di perdono all’insaputa di lei. Ma i gioielli a forma di cuore sono destinati a entrare ancora diverse volte nella vita di Madame de...


Biofilmografia - Max Ophüls
Max Ophüls (Saarbrücken 1902 - Amburgo 1957) comincia la sua carriera a teatro nel 1919 come attore, per diventare in breve tempo il direttore del Burgtheater di Vienna nel 1926. In seguito decide di percorrere la carriera cinematografica e la inizia come aiuto del regista Anatole Litvak per la Universum Film AG a Berlino. Dirige il suo primo film nel 1931, Dann schon lieber Lebertran. Tra i suoi primi film fortunati troviamo Amanti folli (1933), tratto da un’ opera di Schnitzler, in cui si possono già rintracciare l’amore per il melodramma e le future caratteristiche del suo cinema: set lussuosi, confronto tra i vecchi e giovani, una certa attitudine femminista e raffinati movimenti di camera che conferiscono ai suoi film un andamento quasi musicale. Con l’ascesa del nazismo, fugge in varie parti d’Europa fino ad approdare negli Stati Uniti, dove il regista Preston Sturges lo accoglie benevolmente. Il suo primo film a Hollywood fu Re in esilio del 1947, scritto ed interpretato da Douglas Fairbanks Jr. Negli Stati Uniti gira anche Lettera da una sconosciuta (1948), Presi nella morsa (1949) e Sgomento (1949). Tornato in Francia, dirige dei film acclamatissimi dalla critica come Il piacere e l’amore (1950), Il piacere (1950) tre episodi tratti da racconti di Guy de Maupassant, I gioielli di madame de... (1953), Lola Montès (1955). Muore mentre è impegnato nella messa in scena teatrale di Le nozze di Figaro di Beaumarchais.